L'Italia conta venti regioni vitivinicole — dalle valli alpine del nord alle colline vulcaniche del sud. Clima, suolo e vitigni danno a ogni zona una voce propria. Ecco le regioni da cui iVino seleziona i suoi vini, e cosa le rende uniche.
Campania
Zona vitivinicola dell'Irpinia – vini vulcanici della Campania
Suoli vulcanici di origine vesuviana, colline tra i 400 e i 700 metri e forti escursioni termiche tra giorno e notte che regalano vini freschi e minerali.
Carattere
La risposta del Sud Italia alla Borgogna — rossi di lenta maturazione e grande struttura, bianchi dall'acidità verticale. Qui nascono le DOCG Taurasi, Fiano di Avellino e Greco di Tufo.
Pianure e colline tra l'Appennino e l'Adriatico, clima mite rinfrescato dalle brezze di montagna.
Carattere
Rossi profondi e succosi dal Montepulciano d'Abruzzo — frutta scura, tannini morbidi e un rapporto qualità-prezzo eccezionale. Il Pecorino dà bianchi freschi ed erbacei.
Valli alpine attorno al Lago di Garda, notti fredde e il vento locale Peler: condizioni ideali per gli spumanti.
Carattere
Patria del Trento DOC — spumante con rifermentazione in bottiglia (Metodo Classico) che si misura con lo Champagne. Bianchi di spiccata mineralità e frutto elegante.
Regione o zona vitivinicola – qual è la differenza?
Regione vinicola
L'Italia è divisa in 20 regioni ufficiali, come Campania, Abruzzo e Trentino-Alto Adige. La regione è la cornice geografica ampia e compare spesso in etichetta in denominazioni più larghe come l'IGT.
Zona vitivinicola
Una zona vitivinicola è un'area più piccola all'interno di una regione, con suolo e microclima propri e regole più severe (DOC e DOCG). L'Irpinia in Campania ne è un esempio – patria di Taurasi, Greco di Tufo e Fiano di Avellino.
La legge del vino
Legislazione vinicola italiana – DOCG, DOC e IGT spiegati
La legislazione vinicola italiana classifica i vini in una piramide della qualità. Più si sale, più sono severe le regole su vitigni, rese, gradazione e invecchiamento. Ogni denominazione ha il proprio disciplinare di produzione, basato sulla normativa vinicola europea.
DOCG – Denominazione di Origine Controllata e Garantita
Il livello più alto. I vini vengono degustati e analizzati da una commissione ufficiale e ogni bottiglia porta una fascetta numerata.
Esempi: Taurasi DOCG, Greco di Tufo DOCG, Fiano di Avellino DOCG.
DOC – Denominazione di Origine Controllata
Origine controllata con regole precise su vitigni ammessi, rese massime e invecchiamento in una zona delimitata.